martedì 9 maggio 2017
l'uomo scrittore
la scrittura permette all'uomo di denudare e al contempo mascherare la solitudine. consente lo sfogo, le imprecazioni, i pianti, il sollievo accennato dell'anima. coloro che sono felici non hanno tempo per scrivere; assaporano voracemente ogni istante della loro felicità, in quanto a conoscenza del suo essere effimera, quasi trasparente. per questo i veri scrittori sono sofferenti. non hanno vie d'uscita, ne cercano disperatamente qualcuna per tentare di sopravvivere. soprattutto, non mascherano il loro dolore; ma il mondo è ormai talmente pieno di gente sofferente, che gli sguardi perdono di significato, la sofferenza diviene abitudine a cui occorre imparare a sopravvivere. perciò gente conferite importanza ai piccoli gesti, dagli abbracci spontanei ai cioccolatini inaspettati, vivete il momento per quello che è e sorridete: niente è più doloroso di una persona felice che gioca a fare la persona triste.
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tu
e sai che c'è anche questa notte l'ho passata pensando a te credevo fosse solo il ricordo o il rimorso di quello che non...
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